ITINERARI CICLOTURISMO

CONTESTO

Riolo Terme sorge sulle prime colline dell’appennino romagnolo a 98 metri s.l.m. lungo la valle del torrente Senio; siamo a metà strada tra Bologna e Firenze in un territorio magico, dedicato alla produzione di vino e olio di altissima qualità e singolarmente privo di insediamenti industriali.
La vicina valle del Lamone collega Faenza a Firenze ed è attraversata da un’antica strada ferrata che ripercorre uno degli antichi tracciati della via imperiale che univa Roma a Ravenna, due delle capitali dell’Impero Romano. Le vicine montagne tra Romagna e Toscana ospitano antichi insediamenti medievali: monasteri, chiese e castelli.
I percorsi stradali si snodano lungo vecchi tracciati dalle pendenze dolci, ideali per il cicloamatore e soprattutto lontani dalle grandi vie di comunicazione e privi di traffico veloce.
Nelle vicinanze troverai gioielli architettonici e città d’arte, musei e mercati, artigianato e produzione agroalimentare di altissimo livello.
Lo sportivo potrà dedicarsi al ciclismo ma l’offerta non finisce qui perchè Riolo Terme dispone di un campo da golf a 18 buche, di piscine e strutture dedicate all’equitazione.
E per concludere, dopo tanta attività sportiva, l’accoglienza della secolare tradizione termale arricchita dalla qualità della ristorazione, una certezza in più.
Eccellenze del Centro – certificato dal Ministero della Salute “Stabilimento Termale 1° Livello Superiore” – sono le sue preziose risorse naturali: le acque medicali Vittoria, Breta, Margherita e il finissimo fango sorgivo dei vulcanetti di Bergullo, unico fango naturale della regione Emilia Romagna. Le Terme di Riolo sono dotate di Fangobalneoterapia, Centro di Metodologie Naturali e di Medicina Estetica.
Dopo una giornata di intensa attività sportiva lasciatevi avvolgere dal dolce tepore del Centro del Benessere col suo Thermarium e la piscina termale salsobromoiodica mantenuta a 34°, potrete assaporare gli antichi rituali del benessere psicofisico e i preziosi rimedi naturali.

CENNI STORICI

Durante il Medioevo il centro principale della media valle del Senio fu il castello di Laderchio da cui dipendevano le torri circostanti: Ossano, Voltrignano, Arbustedo, Chiesanuova, Limisano e Riolo.
Tra il 1494 e il 1499 il borgo di Riolo fu feudo di Caterina Sforza che realizzò la rocca e le mura difensive che la circondano. Nei decenni successivi Laderchio perse d’importanza fino a scomparire per cui Riolo divenne il centro abitato dominante della zona: oggi, nella rocca, ha sede un museo.
Con l’unità d’Italia fu denominata “Riolo dei Bagni” e nel 1870 fu avviata la costruzione dell’edificio che ospita i bagni termali: l’apertura delle Terme fu celebrata il 24 luglio 1877.
Da allora le Terme di Riolo, circondate dalle dolci colline romagnole e nella magica cornice di un vasto parco secolare, consentono di godere della massima tranquillità e di riassaporare i ritmi della natura, gustare la enogastronomia regionale e visitare luoghi ricchi di storia e fascino.

I luoghi di Bikerunit

ITINERARI TURISTICI

Trekking e Mountain Bike

La zona si presta a lunghe escursioni nella valle del Sintria verso la vetta di Monte Mauro, la più alta della Vena del Gesso Romagnola con i suoi 515 m s.l.m. Da qui si giunge al centro dell’affioramento gessoso che unisce la valle del Sillaro a Brisighella e alla valle del Lamone:
un paesaggio unico e suggestivo in una delle aree più caratteristiche dell’Appennino Romagnolo, punto di partenza per molti itinerari a cavallo, in mountain bike o trekking.
http://www.terredifaenza.it/

Nel letto del Rio Sanguinario, all’altezza del podere “Costa”, proprio sotto le chiese di Serra e Bergullo ci sono alcuni soffioni, o vulcanetti detti in dialetto “i buldur”, attivi e soggetti a spostamenti. Il nome descrive perfettamente la loro attività: essi si presentano al visitatore come coni tronchi, alti circa venti centimetri, simili alla sommità d’un cratere vulcanico. Da esso scola, lungo il piano inclinato del tronco una fanghiglia liquida. L’interno di questi crateri è sempre umido; ogni minuto circa si alza dal fondo una bolla di fanghiglia grigiastra che si eleva sino alla bocca e qui, rompendosi sprigiona gas con un modesto rumore, simile a quello provocato dallo stappo di una bottiglia di vino. Il fenomeno è simile a quello della marmellata o della polenta in ebollizione ed è provocato dal gas metano. La fanghiglia è invece fredda e da sempre è stata utilizzata per curare gli uomini e gli animali da forme artritiche, postumi di fratture o traumi; oggi viene utilizzata a scopo terapeutico dalle Terme di Riolo.
http://www.castelbolognese.org/miscellanea/geografia/corsi-acqua-castel-bolognese/

Itinerari di Bikerunit

Andare per castelli

Imola, Dozza
Riolo, Brisighella, Bagnara, Lugo
Bertinoro, Cesena, Predappio, Castrocaro, Terra di Sole

Andare per città e musei

Bologna: i portici, l’università
Ravenna: la capitale bizantina dell’impero romano di occidente
Faenza: MIC
Fiesole: duomo
Firenze: il Rinascimento